
Jack, capotasti e plettri
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Capotasto D’Addario Ukulele Pro PW-CP-12
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Capotasto per ukulele Kyser
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Dunlop Bill Russell Capo per ukulele/banjo
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Plettri in feltro per ukulele D’Addario
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Capotasto Kyser per ukulele
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Capotasto per ukulele Kyser
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Capotasto per ukulele Kyser
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Capotasto per ukulele Kyser
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Confezione assortita di plettri D’Addario
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Jack Cordial diritto/angolato in tweed
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Jack D’Addario PW-G-10
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Plettra in pelle Kiwaya
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Plettri Beatles Yellow Submarine 55° anniversario
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Plettri Beatles Yellow Submarine 55th Anniversary
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Capotasti, plettri e jack per ukulele: cosa cambia concretamente con ogni accessorio
Un ukulele soprano accordato in GCEA offre quattro tonalità di base. Aggiungere un capotasto al secondo tasto traspone lo strumento in AEF#B senza modificare la tecnica della mano sinistra, il che apre immediatamente l’accesso a tonalità meno comuni senza dover imparare nuovi accordi con il barré. Un plettro in feltro da 2 mm modifica radicalmente l’attacco delle corde e cambia la proiezione sonora di un ukulele concert al punto da renderlo udibile in un contesto acustico più affollato. Un jack endpin installato su un ukulele passivo trasforma uno strumento da salotto in uno da palcoscenico, a condizione di scegliere il giusto formato di foratura e un’elettronica adatta all’impedenza di un trasduttore piezoelettrico. Questi tre accessori condividono una funzione comune: ampliare le possibilità dello strumento senza modificarlo in modo irreversibile.
Capo per ukulele soprano, concert e tenore: pressione, formato e intonazioneIl capo per ukulele non è intercambiabile con un capo standard per chitarra. La larghezza del manico di un soprano oscilla tra 34 e 36 mm, quella di un concert tra 36 e 38 mm.
Il capotasto per ukulele non è intercambiabile con un capotasto standard per chitarra. La larghezza del manico di un soprano oscilla tra 34 e 36 mm, quella di un concerto tra 36 e 38 mm, mentre quella di un tenore raggiunge i 38-40 mm. Un capotasto per chitarra acustica progettato per una larghezza compresa tra 43 e 48 mm sporge sulla tavola armonica, esercita una pressione irregolare sulle corde esterne e altera l’intonazione fin dal primo tasto. La scelta del formato è quindi il primo criterio, prima del prezzo o della marca.
I capotasti a molla (spring capo) sono i più diffusi sul mercato degli ukulele. Il loro vantaggio è la rapidità di applicazione, ma la loro pressione non è regolabile, il che pone un problema sugli strumenti con un’azione più alta all’uscita dalla fabbrica: una pressione eccessiva allontana le corde dal capotasto e aumenta l’intonazione oltre il temperamento, rendendo gli accordi aperti sistematicamente stonati. I capotasti a vite consentono di calibrare la pressione tra circa 0 e 5 kgf, il che compensa le variazioni di azione tra i modelli. Per un ukulele con un’azione bassa e ben regolata, è sufficiente un capotasto a molla tra gli 8 e i 12 euro. Per uno strumento la cui azione supera i 3 mm al 12° tasto sul lato del manico, è preferibile un capotasto a vite.
I capotasti parziali, detti spider capos, consentono di coprire solo due o tre corde e di ottenere accordature aperte impossibili da riprodurre manualmente su quattro corde. Si tratta di una nicchia, ma utile per i musicisti che esplorano accordature non standard come il DGBE baritono o l’ADF#B contralto rientrante.
Plettri per ukulele in feltro o nylon: spessore, materiale e tecnica di esecuzioneL’ukulele si suona tradizionalmente a dita, con il pollice o l’indice. L’uso di un plettro rigido in celluloide o Tortex su un ukulele con corde in nylon produce un attacco duro
L’ukulele si suona tradizionalmente a dita, con il pollice o l’indice. L’uso di un plettro rigido in celluloide o Tortex su un ukulele con corde in nylon produce un attacco duro, un rumore di sfregamento pronunciato e una mancanza di sustain, poiché la corda in nylon o Nylgut non è progettata per resistere allo sfregamento laterale di una plastica dura. Il plettro adatto all’ukulele è in feltro o in nylon morbido, con uno spessore inferiore a 0,60 mm.
I plettri in feltro, con uno spessore compreso tra 2 e 4 mm, sono il punto di riferimento per lo strumming sull’ukulele. La loro superficie porosa assorbe parte dell’energia d’impatto invece di trasferirla integralmente sulla corda, il che produce un attacco rotondo, un volume controllato e una sonorità che non sollecita eccessivamente la tavola armonica degli strumenti in legno leggero come il tiglio o il sapelli. Un feltro da 2 mm è adatto per un’esecuzione veloce e articolata; un feltro da 4 mm offre più volume ma rallenta le transizioni tra gli accordi per le mani poco allenate.
I plettri in nylon sottile, da 0,38 a 0,50 mm, tipo Dunlop Nylon Standard o equivalenti, consentono un picking sulle corde in Nylgut o fluorocarbonio senza creare un rumore eccessivo di sfregamento. Sono utili per gli arrangiamenti melodici su tenore o baritono, dove la precisione nota per nota prevale sullo strumming degli accordi. Su un soprano o un concerto, il vantaggio è meno evidente poiché la lunghezza ridotta della scala (338 mm per un soprano, 432 mm per un concerto) limita comunque la dinamica nel picking solista.
Feltro 2 mm: strumming veloce, attacco rotondo, adatto ai principianti e alle sessioni acustiche senza amplificazione
Feltro 4 mm: volume più elevato, attacco più lento, per proiettare il suono in un contesto acustico leggermente carico
Nylon 0,38-0,50 mm: picking articolato su tenore e baritono, arrangiamenti melodici, corde in fluorocarbonio
Celluloide sottile 0,46 mm e inferiore: utilizzabile solo su corde in fluorocarbonio, da evitare su Nylgut per evitare rumori di sfregamento e usura prematura
Jack endpin per ukulele elettroacustico: installazione, impedenza e compatibilità
Il jack endpin è il punto di connessione tra il trasduttore piezoelettrico integrato sotto il capotasto e un preamplificatore o una console da palco. Su un ukulele elettroacustico entry-level, è preinstallato in fabbrica con un preamplificatore alimentato da una batteria da 9 V alloggiato nella cassa. Su un ukulele acustico senza elettronica, l’installazione di un jack endpin richiede la foratura della cassa all’altezza del bottone di fissaggio, generalmente di 10 mm per ospitare un jack da 6,35 mm o un jack stereo TRS a seconda del sistema scelto.
La distinzione tra jack mono TS (tip-sleeve) e jack stereo TRS (tip-ring-sleeve) è concreta e determinante. Un pickup piezo passivo si collega in mono da 6,35 mm con un’impedenza di uscita elevata, compresa tra 1 e 10 MΩ, e richiede un preamplificatore esterno ad alta impedenza di ingresso, una DI box o un preamplificatore per strumenti, per non perdere le frequenze alte nel cavo. Un sistema attivo con batteria da 9 V integra questo preamplificatore nello strumento e utilizza un jack TRS il cui anello attiva o disattiva l’alimentazione al momento del collegamento, preservando così la durata della batteria. Scegliere un jack di ricambio senza verificare se il sistema è attivo o passivo porta a un collegamento funzionante ma con una qualità sonora compromessa, con un segnale troppo debole o una perdita di definizione negli alti.
Per un’installazione senza forature su un ukulele acustico, esistono sistemi di pickup a clip magnetica sulla rosetta o a trasduttore adesivo sulla tavola, che si collegano tramite un jack mono sul pannello frontale. Queste soluzioni sono completamente reversibili, non modificano la cassa e funzionano correttamente per un uso occasionale dal vivo a basso volume di ritorno. Non sostituiscono un sistema piezoelettrico correttamente posizionato sotto il capotasto per un uso regolare amplificato a livello da palco.
















