
I baritoni
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Ukulele baritono: il modello a corpo grande accordato in DGBE
Il baritono è il più grande dei quattro formati standard. Con una lunghezza della scala di 483 mm e una lunghezza totale di circa 76 cm, produce una tessitura nettamente più grave rispetto agli altri tre formati. La sua accordatura predefinita è DGBE, identica alle quattro corde più acute di una chitarra classica. Questo dettaglio cambia tutto: un chitarrista che passa al baritono ritrova immediatamente i propri riferimenti di diteggiatura, accordi aperti e posizioni delle scale senza alcun periodo di adattamento. Non è un vantaggio da poco. È la ragione principale per cui il baritono esiste nella sua forma attuale.
Il capotasto misura generalmente dai 38 ai 40 mm su un baritono, contro i 35 mm di un soprano. Per un adulto con mani larghe o dita grosse, questa differenza si nota fin dai primi accordi. Le posizioni con il barré che schiacciano le dita su un concerto diventano praticabili senza sforzo. È un argomento funzionale, non estetico.
Lutheria e materiali: cosa conta in un baritono con tavola massiccia
Un baritono in mogano massiccio (fondi, fasce e tavola) produce un suono medio-grave omogeneo, con un buon sustain. Il mogano lamellare impiallacciato darà un attacco più spento e una dinamica ridotta, ma rimane accettabile nelle fasce di prezzo d’ingresso tra gli 80 e i 130 euro se la regolazione di fabbrica è corretta. Oltre i 150 euro, una tavola in abete massiccio diventa accessibile su alcuni modelli di marche come Kala o Flight: l’abete apporta maggiore brillantezza negli acuti e una proiezione superiore a parità di volume, il che conta se suonate in un gruppo non amplificato.
Il koa massiccio, spesso presente sui baritoni oltre i 300 euro, offre un’ampia dinamica con armoniche presenti nelle medie-alte. È un legno che “parla” rapidamente all’attacco per poi stabilizzarsi, adatto al fingerpicking con diteggiature arpeggiate. Ma prima di interessarvi al tipo di legno, controllate l’azione: su un baritono, l’azione misurata al 12° tasto deve essere compresa tra 2,5 e 3 mm sul lato grave, e tra 2 e 2,5 mm sul lato acuto. Se è superiore, le posizioni nella prima posizione diventano scomode e il principiante tenderà a compensare esercitando una forza eccessiva, affaticando inutilmente i tendini.
Meccaniche a frizione o a ingranaggio: il baritono non fa eccezione alla regola
I baritoni di fascia bassa sono spesso dotati di meccaniche a frizione. Su uno strumento a scala lunga con corde in nylon sottoposte a una tensione maggiore rispetto a un soprano, le meccaniche a frizione con rapporto 1:1 si rivelano insufficienti a mantenere l’accordatura stabile nel tempo. Dopo pochi minuti di esecuzione, lo scorrimento progressivo del barilotto provoca un’intonazione stonata percepibile, in particolare sulle corde Re e Sol, più tese. Le meccaniche a ingranaggi con rapporto 14:1 o 18:1 eliminano questo problema: il movimento è moltiplicato, la regolazione fine è precisa e il mantenimento dell’intonazione tra due sessioni è da due a tre volte più lungo. Su un baritono, è preferibile optare per meccaniche a ingranaggi chiuse (scatola in metallo) piuttosto che aperte, meno sensibili all’umidità e alla polvere.
Corde per ukulele baritono DGBE: compatibilità e tensione
La gamma di corde compatibili con il baritono è più limitata rispetto ai formati soprano o concerto. Le corde Aquila Red Series per baritono, in Nylgut caricato, offrono un buon equilibrio tra tensione e proiezione. Le corde Worth Brown in fluorocarbonio offrono un suono più definito e un tocco più morbido, apprezzato dai musicisti provenienti dalla chitarra classica in nylon. Evitate le corde per tenore montate per errore su un baritono: la tensione sarà insufficiente, l’intonazione instabile e la resistenza allo scivolamento sui tasti ridotta. Il capotasto deve essere controllato: un capotasto in vero osso o in Tusq garantisce una migliore trasmissione delle vibrazioni e un’usura più lenta rispetto alla plastica ABS. La sostituzione costa tra i 10 e i 20 euro da un liutaio e cambia significativamente il comportamento dell’intonazione sulle posizioni di barré in prima posizione.
A chi è realmente destinato un ukulele baritono?
Chitarristi in fase di riconversione parziale: accordatura DGBE identica alla chitarra, ripresa immediata degli accordi aperti Em, Am, C, D, G senza dover reimparare le posizioni di base
Adulti con mani grandi o dita larghe: capotasto da 38-40 mm, spaziatura tra le corde più ampia rispetto a un modello concert o tenore, migliore suonabilità negli accordi complessi
Musicisti alla ricerca di un registro grave più definito: la tessitura DGBE copre i gravi fino al Re3, ovvero una quinta sotto il La standard GCEA, utile per gli arrangiamenti con basso melodico
Utenti di basso che cercano uno strumento da viaggio leggero: il baritono con tavola in abete di peso inferiore a 500 grammi sostituisce vantaggiosamente una chitarra folk in viaggio, pur mantenendo i riflessi di esecuzione acquisiti
Il baritono non è versatile nel senso in cui lo è il concerto: non suona in GCEA in modo naturale senza registratore o senza cambiare le corde. D’altra parte, sul suo registro DGBE, produce una profondità sonora che nessun soprano o concerto può raggiungere. È una scelta deliberata di formato, non una scelta per difetto. Se provieni dalla chitarra e desideri uno strumento a quattro corde con la stessa logica di accordatura, il baritono è la risposta diretta. Se sei un principiante senza esperienza con gli strumenti a corde pizzicate e desideri imparare l’accordatura standard GCEA dei repertori per ukulele, il modello da concerto o il tenore saranno più adatti.
Manutenzione di un baritono in legno massello: umidità e conservazioneUn baritono con tavola armonica o fondo e fasce in legno massello reagisce alle variazioni igrometriche. L’umidità relativa ideale per la conservazione è compresa tra il 45 e il 55%. Al di sotto di tale soglia, il legno si secca e si restringe, mentre al di sopra si gonfia e si allarga.
Un baryton con tavola armonica o fondo e fasce in legno massello reagisce alle variazioni di umidità. L’umidità relativa ideale per la conservazione è compresa tra il 45 e il 55%. Al di sotto del 40%, il legno si contrae, i tasti sporgono dai lati del manico (effetto “tasti che graffiano”) e il capotasto può creparsi. In estate con l’aria condizionata o in inverno con il riscaldamento centralizzato, un umidificatore da custodia (tipo Oasis o D’Addario Two-Way) mantiene l’umidità interna con un consumo di acqua distillata inferiore a 5 euro al mese. Una custodia rigida imbottita protegge il baritono dagli urti e rallenta gli scambi igrometrici con l’aria ambiente: è il primo accessorio da prevedere al momento dell’acquisto, prima ancora dell’accordatore.













